venerdì, giugno 30, 2006

 

l'origine del mondo non ha prezzo

A me quello che dà noia è che le coccole si scoccolavano alla Farnesina, su divani ben rivestiti di pelle di dio solo sa che pagati da noi cittadini, in orario di lavoro; cioè ogni minuto di quelle caccole correva lo stipendio di lui, sempre pagato da noi. Noi cittadini che poi ripaghiamo il tutto un'altra volta usufruendo del fantastico palinsesto televisivo italiano.
Scegliere tra il programma con la gregoraci e quello con malgioglio o quello con biscardi non ha prezzo; per tutto il resto c'è l'olino gionson.
Vuoi o non vuoi? disse il gatto alla topa;
che io voglia o che non voglia, cosa cambia?
rispose la topina con un fil di voce...
Ma questo può accadere anzi accade, perchè mica tutti i funzionari e i professori sono etero, anche ai ragazzi; francesco merlo ha scritto ieri un bell'articolo su repubblica, dove si parla delle quindicina di cubani e cubane importate da malgiolgio il lenone ( ma da uno che ha scritto una canzone dal titolo "l'importante è finire" che ti aspetti? ), incolpando il rapporto becero rozzo ecc. che lega la destra italiana al sesso; ma non ho capito da dove trae la certezza che la sinistra abbia con il sesso rapporti migliori. Se lo dice merlo ci sarà un perchè

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martedì, giugno 27, 2006

 

Il prezzo dell'origine del mondo


Divani, soubrette, politici e produttori. Niente di nuovo, stessa storia. Che non è solo quella della signorina G., la quale dà tanti bacini all'amico politico (bacini? vabbè, non c'eravamo, perchè non crederle?), al fine di aprire sculettando una cassaforte. Lei voleva, lui voleva, e sono maggiorenni e consenzienti. La RAI forse non ne aveva bisogno per abbassare il suo livello, gli abbonati ne potevano fare a meno, ma loro non contano. E allora, qual'è il problema? Tutti si sono comportati secondo copione, il più vecchio, noioso e trito copione del mondo. Forse il problema è che la RAI non è la BBC, che pullula di fanciulle assai hermose ma non altrimenti qualificate a fare alcunchè? Non credo. Il problema è che in Italia le donne sono considerate come proprietà degli uomini, esseri inferiori che devono pagare. A volte con la più vecchia merce del mondo altre, come quasi ogni settimana ci riporta la cronaca, con la vita. Oggetti decorativi, fattrici, riposo del guerriero, dai pochi diritti e giustamente vittime di delitti d'onore in forma moderna. Forse può sembrare esagerato ma non credo che lo sia. "Vui o non vuoi"? Mi chiese un docente universitario ultrasettantenne con i bypass a carico. Io non volli. Se il prezzo del peccato dovevano essere tre anni di dottorato con borsa di studio era troppo poco. Al massimo, con davanti l'atto di proprietà a me intestato di un superattico accessoriato su piazza Navona con vasca idromassaggio e vitalizio per consentirmi di viverlo, ci avrei pensato.
Donne e potere, società e donne, questo il panorama.
Se poi qualche donna di sentimenti radicali vuole, perchè si crede in dovere di regalare l'eutanasia agli ultrasettantenni benestanti, o qualche altra di sentimenti misti per farsi regalare qualche altra cosa, magari da un cinquantenn assessore, lo faccia pure. Il nocciolo della questione è a monte.


lunedì, giugno 26, 2006

 

Io, la Maddalena, il Codice da Vinci e un blog malvissuto


Sono stata via, da questo blog malvissuto e da un'attualità particolarmente idiota. Sono passate le elezioni, la commozione giornalistica per il neopresidente della repubblica che regala la costituzione ai fanciulli (probabilmente gli eroici reporter si aspettavano tirasse loro un ban assestato calcio nei denti), calciopoli, l'arresto di un astuto erede ad un trono inesistente, uno sciopero della fame lungo una breve vita, l'inchiesta sulle sculettanti apritrici di cassaforte che forse la danno ai politici per aprire la cassaforte ma si mormora che siano solo coccole (e chi sono io per dubitarne? Immagino i regolari provini per scoprire chi sculetta meglio nel programma di Pupo),e tante altre meraviglie simili. Sarei perplessa, se il caldo non fosse eccessivo, anche se per fortuna gli esperti mi hanno salvata ricordandomi di non bere grappa alle due del pomeriggio mentre gioco a beach voplley in spiaggia. Quindi, va tutto bene. Al massimo posso pensare alla Maddalena e al Codice da Vinci perchè, con tutta questa umidità mi viene da pensare che la vera differenza antropologica sia fra chi vuole, fortissimamente vuole, credere che la Maddalena sia una regina, moglie e madre di re ingiustamente discriminata (e tanto vale allora pensarla notaia figlia e madre di notai o docente universitaria figlia e madre di docenti universitari, appartenente a una casta intoccabile e quindi degna della cittadinanza italiana) e chi la considera sua patrona perchè è colei a cui molto sarà perdonato perchè molto ha amato. E cioè protettrice e madre, tanto per fare due nomi, di Colette, di Chiquita del Capitan Fracassa e di ogni puttanone dal gran cuore, letterario e non.
E che c'antra con le stupidaggini dell'attualità? Fate voi e buona birra ghiacciata a tutti.


giovedì, giugno 22, 2006

 

Girellando per il bosco dei cento acri

Dal corriere, rubrica animali: in Turchia un orso di poco cervello è stato discriminato (e quindi censurato: una probabile insana passione in meno per le future generazioni) per le sue amicizie in ambiente suino.

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sabato, giugno 17, 2006

 

carpaccio di cappuccino


Il primo cappuccino di oggi l' ho preso al bar della stazione di arezzo, dopo che il cassiere aveva cercato di convincermi sull'equità della pena del taglio delle mani per chi scrive sui monumenti, mentre leggevo la "repubblica" di oggi.
Forse non tutti sanno che il caffè è una droga a tutti gli effetti; a dirla tutta, l'usanza dei tre cappuccini nel digiuno modello classico radicale anglo-indiano è una gran brutta usanza.
Che ci dicono quelle tre dosi di caffeina in uno stomaco deserto? Conviene ogni tanto rinunciare anche al cappuccino o quantomeno al caffè, prima di farsi venire un'ulcera gastrica e una colica epatica; visto che poi uno ci fuma sopra anche qualche decina di sigarette, che non è propriamente l'insegnamento di gandi bensì fa parte della contaminazione pannelliana, se etica o etnica non saprei perchè la mia piccola mente femminile rifugge da tali simili vette di astrazione.
Il vizio della nonviolenza, la nonviolenza viziosa... mutazioni antropologiche .
Forse va bene anche qualcosa altro al posto dei cappuccini; un tempo si vociferava su tre possibili aranciate, o erano succhi di frutta? Ma non si può certo rischiare di fare trenta giorni di digiuno e poi renderli nulli per un succhino di ananas; che cosa è diventata l'ahimsa e il satiagrà passando per le superstrade di catrame dei bronchi di Marco Pannella?
Quanto poco si sia capito della sua indigenizzazione dei concetti gandiani lo si può intuire dalle parole del nostro piccolo principe emanuele filiberto, riferite dalla repubblica: " penso sinceramente di fare come marco pannella, mi ammanetterò in segno di protesta davanti alla porta della prigione .... è un nuovo caso tortora".
Ah, se pannella avesse fatto goal! allora sì che gli italiani avrebbero tutto capito e tutto perdonato; se si scoprisse che un calciatore è pedofilo il popolo farebbe a gara a portargli a casa bambini, basta faccia goal.
Tra i fumi del caffè e l'ora antelucana ho letto che condoleeza ha accettato di perdere stasera italia-usa, in cambio massimo chiuderà un occhio sulle nostre belle prigioni guantanamane, dove il suicidio non assistito è un atto di guerra, come se io entrassi in casa di un vecchio parente ricco che vuole rubarmi una mia pur piccola ma legittima eredità e dicessi : " mi stai sul cazzo e allora sai che faccio? Tiè! Per dispetto mi impicco nel tuo bagno!".
O come se quelli che si danno fuoco per protesta o si spenzolano dai cornicioni per avere un lavoro dal comune andassero abbattuti a fucilate prima che possano portare a termine il loro criminoso disegno di guerra.
Sembra che moggi abbia detto che si vince uno a zero, sempre che bastino i soldi per comprare la partita, il prezzo è sui 45 miliardi, la prima rata la paghiamo col tesoro di consorte, quello di vittorio emanuele lo serbiamo per la semifinale.

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giovedì, giugno 15, 2006

 

What’s the Bzzz? Tell me what’s happening

Durante la battaglia di Piccolo Grande Corno, proprio in mezzo al campo indiano, c’era una tenda in cui un guerriero non si dedicava (ahilui, ed eventualmente ahilei) al riposo del medesimo. Sedeva - e questo era ovvio, perché si chiamava Toro Seduto – e battagliava fieramente a livello metafisico la stessa pugna che i suoi soldati, là fuori, combattevano a livello fisico massacrando il tenente colonnello Custer e i suoi.
La nonviolenza non è un granché (vuoi mettere scalpare il settimo cavalleggeri?), è semplicemente la meno peggiore idea che ci sia venuta per fare a meno di ammazzare il re (ché poi il cadavere di un nudista colto nel mancamento delle sue funzioni non dev’essere neanche un bel vedere). Lo sciopero della fame è un antipatico fioretto. Quando sono allegro sono (di solito) buono. Io a giro a convincere chicchessia col costato in bella esposizione non ci vo. Chi vuole metterci le dita in mezzo venga nella mia tenda che non ci si riposa (ma anche sì: chi sei?). La preghierina buddista sì e lo sciopero della cannabis no? Non ci siamo capiti. L’essenziale di to’pà. Eccetera.
Epperò vi dico la forma della mia adesione. Ricordo commosso la volta che feci lo sciopero della sete (senza fare, ovviamente, lo sciopero della fame – una cosa per volta); un’esperienza irripetibile per motivi creativi. Oggi, per 24 lunghissime ore, ogni ora ho ricaricato la sveglia per l’ora successiva – ed ogni volta che la sveglia ha suonato ho fatto BzzzBzzzBzzz inviando energia infinitamente ed essenzialmente positiva a tutta la combriccola satiagrante. La cosa ha recato grande incomodo e una certa ilarità in chi mi è stato intorno per più di 59 minuti. Irridetemi ma ascoltatemi, ebbi a dire (povero, povero Braccini!)—oppure no, ovviamente.
--Or, if I should seem now and then to trifle upon the road,--or should sometimes put on a fool's cap with a bell to it, for a moment or two as we pass along,--don't fly off,--but rather courteously give me credit for a little more wisdom than appears upon my outside;--and as we jog on, either laugh with me, or at me, or in short do any thing,-- only keep your temper.


mercoledì, giugno 14, 2006

 

Le Donne degli scacchi/2

Un qualche autore pulp ebbe a dire che non c’è nulla di più bello di una donna nuda con la pistola, e la cosa d’altronde è in perfetto accordo con la poetica di Tarantino: to kiss and to kill. Se la pistola però vi pare troppo direttamente fallocratica, la cosa si può mediare (e, in realtà, intensificare) con un ulteriore passaggio – ed ecco che non c’è nulla di più bello di una donna nuda con un pezzo degli scacchi. Come detto, di scacchiste a giro ce n’è poche, ma dopo Torino2006 (a proposito, complimenti all’Armenia!) il giudizio va assolutamente relativizzato. C’è stato il caso di quei due Grandi Maestri che si sono pestati per la bella Ariane Caoili (nella foto), c’è un simpatico sito di bellezze delle sessantaquattro caselle e c’è la galleria delle più fotogeniche fra le partecipanti a ’ste olimpiadi. Poche, in realtà, quelle che si son messe in posa insieme ai loro amichetti bianchi o neri – l’unica che con simili accostamenti abbia sortito risultati strepitosi è l’Alexandra Kosteniuk (gli scatti sono di tali Z.Minkovich e P. William Henry). A lei, dunque, il titolo di Regina ma – attenzione – la Donna è il più potente dei pezzi, è tutto – e solo – Mah.


 

vita celo morte celo gnegnero manca (delirio da satiagrà)

O che cosa fantastica
o che inno alla vita
la bimba nata dalla morta
incubata da un cadavere intubato
estratta da un contenitore di organi
forse anche un pò avariati
là dove la scienza del Maschio
si coniuga con la maestà delle spiegazioni clericali
e la vita trionfa sulla morte
si presuppone che insieme a tale vita
trionfino anche i parenti delle pittime
sarò anche patafisica
ma mi sembra che tutto questo
non abbia niente a che fare con dio
piuttosto sembra un brutto remake di matrix...

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martedì, giugno 13, 2006

 

Disobbedisco e Ogino-Knaus

Oggi qualcuno è arrivato da queste parti cercando su gugol ho il mestruo di 28 giorni quando ce la fecondazione.
Contraccezione naturale o desiderio di maternità?

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Bevetene tutti (ma lasciatemene un po’)


Un “goccin della creanza” lasciato lì per un po’ e la feccia si assomigliano sinistramente, ed oggi mi va di stare fra lo gnomico-criptico ed il nonsenso, con una netta propensione per la seconda che ho- I cannaioli sono parte della componente produttiva della società più o meno tanto quanto i bevitori di bicchier di vino a desinare e, a lasciarli stare, i primi elaborerebbero una cultura che non avrebbe nulla da invidiare a quella dei secondi. Intanto, se vi va di sapere qualcosa di più sui cultori dello psicotropo legale, qua* c’è un mio pezzettino a proposito (e qua c’è una versione un po' più integrale). L’ultima volta che ero stato produttivo in questo senso qua risale a più di un anno prima*, ma la vita è bizzarra ancor più che breve, i decenni volano, i pomeriggi strisciano - e in questo momento avrei tanta tanta voglia di farmi una canna. Prendetene anche per me.
* per accedere bisogna prima registrarsi qua


 

La maestrina

In un delirio di proselitismo radicale e sulla scia dell'entusiasmo di tre ore di lezione su word ed excel improvvisate e ben riuscite, in cui tra l'altro io stessa mi sono insegnata un sacco di cose utili, invece del secondo negroni ho offerto alla mia amica e collega (una delle mie vittime preferite) un breve (nel senso pannelliano, quindi con un bel po' di parentesi aperte e non chiuse) riassunto del putiferio scatenato intorno alla nomina di D'Elia alla segreteria della presidenza della camera.
Abbiamo parlato di carcere, Albania, Italia, anni di piombo, caso Sofri, ... Il tutto condito dai miei, ma anche dai suoi, ricordi di infanzia, di cucciole nate in paesi che amano, odiano, criticano, non capiscono ma osservano.
Dopo tutto questo chiacchierare e riflettere a bocca asciutta, per lei la lettura diretta di questa bella lettera sarebbe stata sicuramente più chiara, concisa e (forse?) illuminante. Sicuramente meno soddisfacente per me, che amo il confronto e lo scontro. Decisamente meno soddisfacente per il mio ego di maestrina.

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lunedì, giugno 12, 2006

 

Cessate di uccidere i morti

Non gridate più se li volete ancora udire...
Non una parola sui parenti delle vittime... penso a quando morirà mio padre e se saprò sopportarlo. Chissà se qualcuno lo uccidesse per qualsiasi utopia, anche un giorno solo prima del tempo! Non c'è modo di farsi perdonare un simile delitto. Ma questo è un altro argomento. Chi avesse la perfetta sapienza di questo dedicherebbe la propria vita, allora, a fare quel che deve. E questi è il protagonista di Levity, come lo vedo io. E questi è il deputato D'Elia, se ho capito bene, e non ne sono sicuro, tutta la sua storia.
Non è "Nessuno Tocchi Caino" una fiera di beneficenza, un baracchino dei tanti che si vedono di Associazioni contro Qualcosa e per Qualcos'altro, che ti attiran con frutta e verdura per la tua limosina, e stanno molteplici solo a ricordarti la latitanza dello stato. Non è il Partito Radicale Transnazionale o Radicali Italiani una organizzazione pro domo sua di comizianti che pensano a vendere paura di droga, paura di musulmani immigrati e moschee, di tasse e disoccupazione, per ingrassarsi sulla desolazione e sul disorientamento dei sudditi.
Non una parola sui cari delle vittime. Ma sulla nostra classe dirigente più inutile della nobiltà ai tempi del Re Sole e sui loro bardi che hanno aggiunto ad una frase della Bibbia, genialmente dedicata ad una causa non da poco, il loro spirito da poco, in lazzi e giochi di parole sugli Abele e sui Caino, nessuno voti Caino etc..Io non sono credente, ma ho un senso della sacralità e penso di aver capito in questi tempi cosa si intende per blasfemia.

Vorrei un parlamento, composto solo di ex-terroristi che hanno scontato la loro pena, in toto, e dopo hanno dato tutto quello che potevano, con onestà verso se stessi e gli altri, perché egoisticamente mi sentirei più tutelato da loro che da questi notabili trasformisti. Che puoi chiedere di più ad un uomo quando lo vedi dentro e dentro ci vedi tutto il suo passato e sai come si comporterà in futuro?
Non siete obbligati a votarlo o ad essere d'accordo con me, ma cessate di uccidere i morti.


 

Vittime senza parenti


Questa fotografia mi è stata scattata stamani mentre dopo otto giorni di satiagrà consulto un vocabolario cercando la parola "legalità".
Legalità vorrebbe dire che otto senatori eletti si vanno a sedere ai loro posti e ci rimangono fino a che la legge glielo consente;
vorrebbe dire che sergio d'elia, regolarmente candidato e eletto, fa il deputato e quanto altro gli spetta e non c'è proprio bisogno di discuterne;
vorrebbe dire che non c'è bisogno di fare satiagrà mai, e tutti mangiamo e beviamo tranquillamente;
vorrebbe dire che in assenza del numero legale non si vota ( vedi pregiato documento dello SDI fiorentino in consiglio comunale );
cari compagni bloggari, nessuno ha qualcosa da dire su questo argomento?
Si fa un pò di dialogo, o in un blog non sta bene?

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domenica, giugno 11, 2006

 

A Crusade for Happiness


Anche se appare chiaro a tutti che il nostro retaggio occidentale è alieno dal sacrificio umano su spinta religiosa, magari istigata dal potere politico, sembra opportuno ricordarlo. Qui mi conforta l'opera di uno scienziato italico, Tito Lucrezio Caro, che non era proprio il porco del gregge di Epicuro, ma divulgava la sua teoria atomistica, poi ripresa con grande successo in tempi recenti.
La religione mi sembra sia nata per rendere piu' felici gli uomini anche su questa Terra (guardati questi due aneliti neo-pagani), fornendo una speranza di salvezza, illuminazione o paradiso, ma anche aspirando ad una comunione con la divinità immediata, tangibile ed un'armonia con gli altri uomini, vivi, o Lari e Penati, tuoi o del tuo vicino.
Non tanto, quindi, per esaltare la sofferenza ed il sacrificio del prossimo, che una casta privilegiata incoraggia e afferma essere ben accetto a Dio (e solo per spirito di servizio coincide proprio con i suoi interessi di potere.)

Che ne sarebbe, senza religione, della guerra tra l'Irish Republican Army ed il Regno Unito o dell'odio tra i Croati e i Serbi, che assommano tre varietà di cristianesimo? Che ne sarebbe senza religione del conflitto arabo-israeliano, dell'odio tra India e Pakistan?
Fortuna che Austria ed Italia sono due paesi cattolici, altrimenti un Dio spietato chiederebbe un forte stato Tirolese a qualunque costo.


Guarda, Memmio, ad esempio, cosa è successo in Aulide.
Vedi che il Re, a caccia, ha ucciso una cerva sacra ad Artemide (che era un cazzone si capiva già prima della guerra in oriente)...e occorre ovviamente un sacrificio umano, per avere di nuovo il vento propizio. Non vedo qual'è il problema, si fa. Moltissimi ne hanno scritto in proposito, De Sade ne avrebbe scritto con cognizione, se se ne fosse interessato.
E' chiaro che il sacrificio deve essere la distruzione più straziante, lo spreco più inutile di quel che è più prezioso nella scala di valori relativa del popolo, per placare i relativi Dei inventati: una fanciulla pura e casta, una figlia, una principessa. Allora il Re dice alla figlia, ti darò in sposa al più bello e nobile degli eroi, giovane e principe. Con cerimonia nuziale e fiaccolata di scorta fino ad essere (era ora!) dono bellissimo al legittimo sposo.
Il giorno delle nozze lei si accorge che il popolo è in lacrime, che i sacerdoti nascondono gli arnesi della sua distruzione e che il padre non è altro che un consumato politico, prudente mediatore ed in buoni rapporti con il clero. Muta di terrore si abbandona a terra con le ginocchia che le cedono, ma i primi tra gli uomini, fior fiore di guerrieri la sollevano, non certo per aiutarla a rialzarsi.

Ma per essere ammazzata, fanciulla, come vittima sventurata ed innocente, immolata dal padre. Solo perché la flotta possa partire con un fausto e felice presagio.

Nelle mie traduzioni si parla dei mali a cui ha potuto condurre la superstizione religiosa (come dire: invece ora tutto a posto...)
Ma Lucrezio scrive religio, non superstitio, mai una volta in tutto il De Rerum Natura, sempre religio! E la distinzione era chiara anche allora.

Desidero e cerco un Dio solo per ringraziarlo, il che mi porrebbe dei problemi etici comunque.
Perché non mi è capitato, per esempio, di nascere donna e essere violentata venerdì scorso tutta la notte, fino a che le mie grida riescano per fortuna ad attirare 'attenzione di qualcuno (e gli aggressori non erano albanesi, ma abruzzesi...)?

Mi viene in mente, per tornare ai sacrifici umani, la Storia di Isacco, canzone di Leonard Cohen. Tratta da un avvenimento raccontato in un Best Seller strepitoso, di cui hanno fatto già riduzioni cinematografiche. Si vende parecchio ancora, ma pochissimi lo leggono...
Insomma, come la racconta Woody Allen, ti trovi alle due del mattino, in mutande, di fronte al Creatore dell'Universo, che vuoi metterti pure a discutere? Allora prendi su l'accetta e sali fino a che il lago a valle diventa lo specchietto di una signora, senza guardarti indietro, sicuro che il figlio non scapperà, non si nasconderà. Prima di ammazzarlo arriva un Angelo e ti dice: "Ferma! Volevamo solo verificare quanto eri stronzo." La canzone non finisce proprio così... ma Cohen la presenta in un concerto come dedicata "a quelli che sacrificherebbero una generazione per mano di un'altra."

Ma se per gli islamici non ci sono più abbastanza vergini, per noi non ci sono mai stati abbastanza angeli.
Dio dov'eri allora?...Ma dov'eri tu, uomo?


sabato, giugno 10, 2006

 

la mamma di abele e di izzo

Di due cose vorrei parlare; una è la benemerita mamma di abele che, ricordiamocelo, è la stessa mamma di caino. E anche, ma è un mio parere personale, la stessa mamma di Giovanardi, di Berardi, nonchè di Giani: tutti a sbraitare contro il gravissimo per loro fatto che, dopo aver pagato il suo non lieve debito con la giustizia, un cittadino sia o ritorni ad essere uguale agli altri nei diritti civili. Qui non si parla di Angelino Izzo, che dopo essere stato riconosciuto colpevole di torture ed omicidio, a pena non ancora espiata, dopo essere stato privato di permessi premio perchè li usava per sollazzarsi in camera d'albergo con un altro detenuto e un minorenne, è stato riconosciuto idoneo e impiegato nella rieducazione dei bambini rom e non contento ha ucciso una madre di fronte a una figlia e dopo la figlia ( 14 anni ) senza negarsi niente, tanto che prima di ucciderla ( la figlia ) l'ha anche costretta a un rapporto orale. Questo non ha dato altrettanto noia a tutte queste anime belle, e chissà che non ci ritroviamo il bravo Izzo, tra 4 o 5 anni, impiegato nel recupero delle vittime di pedofilia, che è proprio il mestiere suo...

Qui si parla di uno che si è fatto tutti i suoi 12 anni e mezzo per un omicidio non commesso da lui ma dai suoi associati, reato associativo non riconosciuto per tangentopoli ma per la lotta armata sì, che ha fatto fare alla battaglia contro la pena di morte passi da gigante, che si è regolarmente candidato alle elezioni politiche e regolarmente è stato eletto, ma bertinotti ce lo ha fatto apposta di nominarlo non so a quale carica della presidenza della camera?
E sempre nell'ambito del confronto con Izzo, capisco la povera famiglia delle vittime che voleva essere avvertita della grazia a bompressi, perchè le famiglie delle vittime in italia hanno uno specialissimo diritto riconosciuto nella prassi a dire e a fare di tutto senza che si possa dire niente di loro, ma perchè, donatella colasanti ( la scampata alla furia di izzo ) non aveva diritto ad essere avvertita che il suo torturatore si aggirava per il mondo libero e forse non proprio pieno di pensieri benevoli nei suoi confronti? eppure non lo è stata. Ha avuto qualcosa da dire colui che si è investito del ruolo di rappresentante di abele? no.
La seconda cosa è quel povero cane di paul mc cartney, costretto a diventare vegetariano dal suo proprietario che va ciarlando della dieta vegetariana per cani, subito diventata una moda tra i vip; cani obbligati a nutrirsi di muesli e cereali, verdurine cotte e tofu, che devono fare finta di vomitare quando vedono un osso e sono, immagino, rivestiti da cappottini con la bandiera della pace . Spero solo, ma non accadrà, che la povera bestia spinta dalla sua aggressività naturale esarcebata dalla fame si sbrani paul, la di lui moglie, la di lui mamma, insieme alle mamme di cui sopra e a tutte le mamme maiale di questo mondo e scusate se il satiagrà mi rende appena appena offensiva e sgraziata.

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mercoledì, giugno 07, 2006

 

fame? no grazie!

fame, famina, famona, fametta? fama... ecc
Ricordo la compagna stefanelli che al quarto giorno di sciopero della fame vedendo una donna che mangiava un panino su una panchina venne assalita dall'impulso di strapparglielo di mano, e le interminabili discussioni di un autorevole membro della dirigenza radicale con la sua ragazza che si era permessa, in spregio alla sete di verità e giustizia, di mangiarsi una intera caramella mou durante un altro satiagrà; la fame annebbia, la fame morde... ma pensiamo un pò a chi fa sciopero della fame tutti i giorni perchè non ha di che riempirsi la pancia, e ne farebbe volentieri a meno, anche perchè l'interlocutore, in quel caso, è e rimane solo il suo povero stomaco incavicchiato e desolato. Permettersi di fare sciopero della fame per sete di verità e giustizia è un bel lusso che non so in quanti sanno apprezzare, per non parlare del prezzo dei tre cappuccini che va ben oltre a ciò che basterebbe a sfamare un africanino. Ma, come disse il ceceno, le nostre lotte aiutano anche chi sta molto peggio di noi, quindi avanti!
Per gli otto senatori, per l'amnistia e l'indulto, per il nostro grande Pannellone
ma quanti giorni ci vorranno perchè se ne accorga qualcuno?

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lunedì, giugno 05, 2006

 

finalmente una beneamata fava





qui non vi è immagine perchè ci si ritrova a scrivere da un internet point; infatti offrire le canne ai figli, fare disobbedienza civile, laurearsi in scienze politiche e sociologia dei processi culturali, che non sono processi alla cultura, fare disobbedienza civile con rita bernardini e giulio braccini, votare radicale dai 18 anni ecc. ecc. non porta affatto bene anzi porta così sculo che a 50 anni suonati non ti danno credito neanche per un computer portatile da 799 euro in dieci rate; prosegue per ora lo sciopero della fame che per ora neanche me ne accorgo perchè io la mattina non mangio quasi mai; me ne accorgerò stasera se avrò il tempo di accorgermene. Ma il dispotico padrone di questo blog come fa? Ieri sera ho avuto la sorpresa di sapere che si era iscritto al satiagrà contemporaneamente a me ( questi giovani maschi bianchi ti passano davanti in tutto, anche nelle intuizioni, facciamo qualcosa per fermarli, presto ) ma mi domando e dico: sarà disponibile a fare la cronaca del suo satiagrà insieme a me? Sarà vero che non mangia? e, anche: sarà stato vero piscio quello che bevve pannella? saranno vere tutte le firme raccolte dallo scheggi? Mah boh ...
intanto l'immagine l'ho trovata sul forum, eccola!

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Meglio che nulla, satiagrà classico senza cornetto e senza crema


Che cosa c'è di meglio per cominciare una settimana di merda di un fantastico sciopero classico della fame per la legalità? Erano ormai quasi due mesi che ogni mattina svegliandomi mi doleva il vulnus degli otto senatori mancanti, che, poi, sarò sincera, a me dolgono i quattro della rosa nel pugno e massimamente Pannella e Bernardini.
Erano cinquanta lunghi giorni che attendevo l'atteso giorno nel quale Marco ci avrebbe strinto a coorte e organizzati a transumanar ancora perchè vuoi mettere la meraviglia da che sei un morto di fame per miseria o per ignavia o per pigrizia o perché hai il frigorifero deserto puoi diventare un morto di fame per la legalità e per la vita del diritto e il diritto alla vita?
E, ecco, finalmente, da oggi si sciopera e sarebbe più esatto dire sciopero dell'appetito che della fame, per gli otto senatori e per la calendarizzazione parlamentare dell'amnistia e indulto, per aiutare il povero mastella clemente, che chissà come e quanto è stato contento quando l'ha saputo, che noi radicali classici lo sostenevano gandianamente contenti di un cappucino!
Questo sproloquio mattutino è già durato abbastanza, ora vado a satiagrare... e ricordate, in più si è a digiunare e più ci si diverte.
L' immagine è tra quelle disponibili sul pc ddi'mmi figliolo, la prossima volta farò meglio, intanto si può dire che rappresenta il polverone che si solleverà con la forza della verità del satiagrà il tutto senza la mamma come dice l'uomo Sammontana allo stadio

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sabato, giugno 03, 2006

 

Codici letti, visti, interpretati

CriptexEbbene sì. Confesso. Non solo ho visto il Codice da Vinci, ma ho pure letto il libro. Comprato per curiosità, letto nella mia annuale settimana di febbrone.
Prima il libro. Vien via bene, è leggero ed è concepito come la sceneggiatura di un bel filmone/vaccata, di quelli che è vietato vedere alla televisione. Cinquecento e passa pagine in cui capita che siano esposte una serie di idee che appaiono cazzate, ma fanno anche parte della storia e in tale contesto hanno quasi un che di affascinante. E basta. E tant'è che la sottoscritta si sarebbe quasi aspettata in fondo al mattoncino una frase del tipo "ogni riferimento a personaggi od eventi realmente esistiti è puramente casuale".
Ora il film. Concordo: il film è palloso, lungo ma non abbastanza lungo, sceneggiato male rispetto al romanzo. E non so se perché effettivamente il malloppone me lo sono letto ma, per esempio, mi sembra che della storia del monaco albino (ahi, ahi, un altro albino cattivo!) non si capisca un accidente e che si sia puntato non sul romanzo in sé e in quanto tale ma su quel contesto (fantasioso?) in cui questo si svolge e sullo scandalo che ne sarebbe potuto venir fuori. E quindi dibattito, e quindi gente al cinema. Risultato? Un polpettone pretenzioso con una quantità di cazzate concentrate in due ore e mezzo (era la febbre, o nel libro eran più diluite?) con la pretesa di essere grandi verità. Faticose da sopportare pure per la sottoscritta. Che però un po' se lo aspettava.
Ma d'altra parte, potevo esimermi dall'andare al cinema, dopo essermi sentita dire da cani e porci, ma soprattutto dalla chiesa (soprattutto dopo questa analisi) di non andarci?

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