domenica, maggio 14, 2006

 

Decoder


Sul Codice da Vinci, fra le tante chiavi di lettura che usciranno/sono uscite su ciò che c'è di vero storicamente, cioè niente, vi segnalo una accuratissima presentazione di un pastore evangelico, teologo, insegnante di greco biblico e anche mio caro amico. Quante cose ti può insegnare un amico nella confutazione di un libro che non ti eri mai sognato di leggere, imperocché con la presentazione si è costretti ad avere anche una idea del romanzo in generale, così sono pure in grado di parlarne con quelli che se lo sono letto e comprato, senza buttare via ulteriore tempo della mia vita.
L'occasione di fare una riflessione su qualche idea che non sia il solito carnevale mediatico l'ha persa invece chi ha proposto una azione di boicottaggio o addirittura legale contro il libro/film-in-uscita, tanto che Capezzone qualche tempo fa alla Radio Radicale commentava di una versione tecnologica dell'Index librorum prohibitorum. Ci mancava pure questa, un povero venalis per arricchirsi aggeggia una finzione e viene trattato (nobilitato e pubblicizzato) dalla Controriforma come un pericoloso delinquente, neanche fosse un ragazzino che fuma uno spinello...

Nella presentazione che vi propongo, scritta con fede sicura e senza neanche un permille, si dice alla fine: leggete quello che volete, leggetelo pure quel romanzo. E leggete anche i vangeli gnostici, tanto meglio informarsi, e l'autore consiglia pure qualche edizione. Poi scrive: però provate a leggere anche Il Libro, la Bibbia, perché lì c'è l'oro che cercate.

Perché è importante la laicità? Perché chi vuole essere nel mondo, ma non del mondo, cioè chi cerca Dio e non il Potere, si sente meno minacciato dai Radicali che dalla Oligarchia che si è divisa il Bene ed il Male che Fanno Tendenza.

Certo il Catechismo ha la sua insostenibile leggerezza. Dall'Avvenire tempo fa ci venne ricordato che Lutero è uno dei padri del Nazismo e che il Prof. Biagio de Giovanni farebbe bene a ricordarselo, quando cita Lutero a sostegno della cristallina idea di uno stato laico.
Però che lungimiranza del Riformatore, con una responsabilità retroattiva di quattrocento anni!
E che caspita aveva capito Dietrich Bonhöffer del suo Maestro, lui che voleva assassinare Hitler?


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Commenti:

Letto in queste settimana "Gesù e Yahvè" di Harold Bloom (il più grande critico letterario anglosassone vivente). Magari prima o poi ne dico qualcosa di organico, però ne traggo qua questa citazioncina in tema:

“Come si sarebbe posto Yeshua di Nazareth di fronte al grido di Lutero 'Morte alla Legge!' che sarebbe diventato 'Morte agli ebrei!' in molti luterani tedeschi seguaci di Hitler? I tedeschi non avrebbero crocifisso Gesù: lo avrebbero sterminato ad Auschwitz, la loro versione della distruzione del Tempio”

Note: per Bloom Yeshua è stato l'ebreo pù ebreo di tutti i tempi, addirittura l'incarnazione (già sentita...) del genio ebraico, e di questa sua ebraicità farebbe parte la totale dedizione all'Alleanza, cioè la Legge. Giovanni invece, nonostante o proprio per questo, avrebbe "la tensione omicida dei testi anti-semiti". La citazione di Lutero, come di Hitler, è occasionale, ma io la butto lì, ché so che in zona c'è gente che se ne intende.
 
Ah lo devo leggere questo libro! Probabilmente "Morte alla Legge" trae ispirazione da Paolo: “Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio” (Gal. 2:19), qui per legge si intende la legge ebraica dell'AT. Mi piacerebbe sapere come Mr. Bloom ne fa derivare "Morte agli ebrei"...Eppoi chi per primo ha scritto "Gesù era ebreo" è proprio Lutero. Poi purtroppo ha scritto quella cosa orrenda, "Gli ebrei e le loro menzogne," che ha fatto dire al mangiagiudei Julius Streicher, al processo di Norimberga: "E' stato portato via da casa mia un libro il cui autore era il dottor Martin Lutero: se quel libro fosse stato allegato al dossier del processo, egli, oggi, sarebbe sicuramente al mio posto sul banco degli accusati."
Toh, però sul banco degli imputati ci sei tu e ad un personaggio di quattro secoli fa, puoi attribuire tutte le intenzioni che vuoi, se fosse vivo oggi, ma non significa niente.
Inoltre lo sa Mr. Bloom che non tutti i cristiani tedeschi si sono schierati con il nazismo? La Bekennende Kirche con Dietrich Boenhoffer, Martin Niemöller, finiti in campo di concentramento e Karl Barth autore della Dichiarazione di Barmen.

E poi chi è il Giovanni della tensione omicida dei testi antisemiti? E' il Giovanni che dice questo?
"Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita: Conosco la tua tribolazione, la tua povertà - tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita." Apocalisse 2:8-10.
Francamente non ho trovato nient'altro di più tremendo...

Comunque Braccini, il punto è assolutamente un altro e lo sai anche tu. Lutero non era Dio ne' un profeta ne' un santo. Anche perché gli evangelici non hanno santi a cui votarsi, non adorano icone, non hanno il culto di Maria, non hanno il celibato dei sacerdoti, ma, soprattutto, non hanno una gerarchia, che si intromette pesantemente con il suo potere nella politica di uno stato sovrano.
E allora quando Lutero dice qualcosa che suona "libera chiesa in libero stato," non lo si può ignorare e cancellare con il pretesto che ha scritto un sermone pieno di odio contro gli ebrei in un periodo in cui tutta europa detestava gli ebrei . Dico pretesto. I sermoni che già qualcuno dei suoi considerava più scritti da un porcaro che da un pastore di anime (Heinrich Bullinger) propongono per gli ebrei i seguenti provvedimenti: bruciare sinagoghe e scuole, distruggere le abitazioni, confiscare i beni, togliere i salvacondotti, imporre la conversione alla fede cristiana, vietare l'esercizio dell'usura, imporre il lavoro dei campi e la filatura pe guadagnarsi da vivere. Scritti indifendibili in tutto e per tutto, uno strazio per gli evangelici stessi, ma non mi sembrano tanto peggio del trattamento che il Magnanimo Doge riserva all'ebreo Shylock nel Mercante di Venezia di Shakespeare.

Se poi qualcun'altro interviene su questo post, dandomi dei nuovi spunti, e anche torto magari, sarò il primo ad esserne felice.
 
Nella nota 75 a pagina 408, James Atkinson, "Lutero. La parola scatenata" (Torino Claudiana 1992) scrive: "Il vescovo di Oslo Eivind Berggrav, il grande leader della Chiesa [luterana] di Norvegia durante l'occupazione nazista (1940-43), dichiarò che Lutero per lui veniva subito dopo il Nuovo Testamento come fonte di forza e d'espirazione per resistere ad un potere statale perverso. Egli definì Lutero: 'uno splendido arsenale di armi nella lotta della Chiesa contro il nazismo'." Da questa nota si vede che questo vescovo luterano riuscì a combattere la malvagità del nazismo sia con il Nuovo Testamento sia con gli scritti del riformatore Martin Lutero.
 
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