venerdì, novembre 16, 2007
Clessidre
Mentre cercavo a giro per il web una clessidra da mettere in bella mostra in una pagina che ci mette un po' di tempo a caricarsi (qualcosa dovran pure vedere quelli che aspettano, no?), mi son data al sano cazzeggio sul sito del corriere.
E che ci trovo? Altre clessidre!

E che ci trovo? Altre clessidre!
Giannelli ieri![]() | ![]() Giannelli oggi |
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lunedì, aprile 23, 2007
Sarò prevenuta
lunedì, febbraio 19, 2007
Scarpe?
Sentendo queste dichiarazioni del pastore tedesco sabato, non ho potuto fare a meno di pensare al cartello dei ricchioni e alle mie bellissime scarpe rosse.Etichette: Livietta
domenica, febbraio 18, 2007
Per quel rompicoglioni di Pannella in senato (ma non solo per lui), qui, oggi, si digiuna.

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domenica, febbraio 11, 2007
Che ne DICO?

Piuttosto perplessa.
Qualche vaga certezza però ce l'ho:
- Giannelli disegna sempre meglio la Bindi (E Ratzinger?);
- La Bindi e la Pollastrini forse sono le uniche vagamente; soddisfatte di questo accrocchio;
- L'amico diessino, compagno di "accese discussioni" a sfondo politico, questa volta la pensa esattamente come me. E questo mi preoccupa molto.
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lunedì, dicembre 11, 2006
Operai del sabato mattina
Da brava operaia stai sotto la pioggia, all'umido a distribuir volantini (però col palloncino giallo in mano, coi bambini che ti guardano con gli occhietti pieni di invidia) per far capire a chi ti circonda i perchè e i percome della necessità di una legge sull'eutanasia. Distribuisci a destra e a manca la lettera si Welby a Napolitano, fai sano spam a tutta la tua rubrica di posta per far firmare online la petizione al parlamento italiano, e cosa ottieni? Telefonate e messaggini di gente che ti dice che ti ha visto alla televisione al tgr e che in video vieni bene (che poi io di questa cosa mica sono tanto convinta, soprattutto dopo una nottata di mal di stomaco e una mattinata all'addiaccio).Ma di Pietro (!?!?) Welby, affetto da varie malattie neurodegenerative e non, padre di inesistenti figlie, niente. O comunque troppo poco.
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domenica, settembre 17, 2006
web e dintorni raggiungibili
Evidentemente non sono l'unica cretina che crede che almeno, visto che una legge lo prevede, i siti delle pubbliche amministrazioni debbano essere accessibili a tutti. Non so se sono l'unica che sia sia dilettata nella spedizione di mail a webmaster per segnalarlo (spero di no!).Etichette: Livietta
sabato, agosto 26, 2006
Attrazione fatale?
E' più forte di me, non ce la faccio a non allungare un orecchio, ascoltarmi un po' di interventi di Rimini, e incazzarmi. O farmi due risate (dipende dall'umore, ovvio) leggendo qua e là cosa vi si dice, ascoltando cosa se ne dice o guardandomi Giannelli sul corriere.Ah, sono sempre più convinta di aver fatto bene a destinare l'otto per mille alla chiesa valdese.
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giovedì, giugno 22, 2006
Girellando per il bosco dei cento acri
Dal corriere, rubrica animali: in Turchia un orso di poco cervello è stato discriminato (e quindi censurato: una probabile insana passione in meno per le future generazioni) per le sue amicizie in ambiente suino.Etichette: Livietta
martedì, giugno 13, 2006
Disobbedisco e Ogino-Knaus
Oggi qualcuno è arrivato da queste parti cercando su gugol ho il mestruo di 28 giorni quando ce la fecondazione.
Contraccezione naturale o desiderio di maternità?
Contraccezione naturale o desiderio di maternità?
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La maestrina
In un delirio di proselitismo radicale e sulla scia dell'entusiasmo di tre ore di lezione su word ed excel improvvisate e ben riuscite, in cui tra l'altro io stessa mi sono insegnata un sacco di cose utili, invece del secondo negroni ho offerto alla mia amica e collega (una delle mie vittime preferite) un breve (nel senso pannelliano, quindi con un bel po' di parentesi aperte e non chiuse) riassunto del putiferio scatenato intorno alla nomina di D'Elia alla segreteria della presidenza della camera.
Abbiamo parlato di carcere, Albania, Italia, anni di piombo, caso Sofri, ... Il tutto condito dai miei, ma anche dai suoi, ricordi di infanzia, di cucciole nate in paesi che amano, odiano, criticano, non capiscono ma osservano.
Dopo tutto questo chiacchierare e riflettere a bocca asciutta, per lei la lettura diretta di questa bella lettera sarebbe stata sicuramente più chiara, concisa e (forse?) illuminante. Sicuramente meno soddisfacente per me, che amo il confronto e lo scontro. Decisamente meno soddisfacente per il mio ego di maestrina.
Abbiamo parlato di carcere, Albania, Italia, anni di piombo, caso Sofri, ... Il tutto condito dai miei, ma anche dai suoi, ricordi di infanzia, di cucciole nate in paesi che amano, odiano, criticano, non capiscono ma osservano.
Dopo tutto questo chiacchierare e riflettere a bocca asciutta, per lei la lettura diretta di questa bella lettera sarebbe stata sicuramente più chiara, concisa e (forse?) illuminante. Sicuramente meno soddisfacente per me, che amo il confronto e lo scontro. Decisamente meno soddisfacente per il mio ego di maestrina.
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sabato, giugno 03, 2006
Codici letti, visti, interpretati
Ebbene sì. Confesso. Non solo ho visto il Codice da Vinci, ma ho pure letto il libro. Comprato per curiosità, letto nella mia annuale settimana di febbrone.Prima il libro. Vien via bene, è leggero ed è concepito come la sceneggiatura di un bel filmone/vaccata, di quelli che è vietato vedere alla televisione. Cinquecento e passa pagine in cui capita che siano esposte una serie di idee che appaiono cazzate, ma fanno anche parte della storia e in tale contesto hanno quasi un che di affascinante. E basta. E tant'è che la sottoscritta si sarebbe quasi aspettata in fondo al mattoncino una frase del tipo "ogni riferimento a personaggi od eventi realmente esistiti è puramente casuale".
Ora il film. Concordo: il film è palloso, lungo ma non abbastanza lungo, sceneggiato male rispetto al romanzo. E non so se perché effettivamente il malloppone me lo sono letto ma, per esempio, mi sembra che della storia del monaco albino (ahi, ahi, un altro albino cattivo!) non si capisca un accidente e che si sia puntato non sul romanzo in sé e in quanto tale ma su quel contesto (fantasioso?) in cui questo si svolge e sullo scandalo che ne sarebbe potuto venir fuori. E quindi dibattito, e quindi gente al cinema. Risultato? Un polpettone pretenzioso con una quantità di cazzate concentrate in due ore e mezzo (era la febbre, o nel libro eran più diluite?) con la pretesa di essere grandi verità. Faticose da sopportare pure per la sottoscritta. Che però un po' se lo aspettava.
Ma d'altra parte, potevo esimermi dall'andare al cinema, dopo essermi sentita dire da cani e porci, ma soprattutto dalla chiesa (soprattutto dopo questa analisi) di non andarci?
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venerdì, maggio 26, 2006
Pro Rosi
È sempre la solita solfa: sei donna e ti devi occupare di roba da donne, e cioè se sei così sfrontata da abbandonare la famiglia per la politica, ti puoi occupare, al limite, delle cose che ti competono.Quindi, se una donna diventa ministra, le può capitare:
- pari opportunità, perché è un ministero nato per le donne che pensano alle donne e alle loro disgrazie di donne in quanto tali;
- sanità, perché le donne sono tanto buone e pensano alla salute del prossimo loro. Inoltre sono abituate a prendersi cura di figli e mariti malati;
- istruzione, perché passano tipicamente i loro pomeriggi a fare i compiti coi figli e quando i mariti le fanno andare a lavorare, fanno le prof. Le acide di lettere o le stronze di matematica;
- politiche giovanili e sport, perché le mamme scarrozzano i figli in piscina, agli allenamenti di calcio e vanno in palestra per combattere la cellulite.
Ma non le potrà mai capitare, ad esempio:
- economia, perché notoriamente le donne di numeri non capiscono un cazzo, e tendono a spendere soldi in scarpe e borsette;
- difesa, perché le donne non fanno il militare, non capiscono niente di armi e (come nel caso della Bonino) potrebbero essere pure nonviolente.
Ora, a occhio e croce Prodi ha fatto due conticini: ha visto che ormai aveva piazzato tutti i posti, ha notato che c'erano poche donne e questo cozzava con le promesse fatte in campagna elettorale sul numero delle ministre, e cosa ha fatto? Ha creato un inutile ministero (tanto ce n'erano pochi) da quota margherita rosa: il ministero della famiglia. E l'ha dato alla Bindi. E lei che fa? Giustamente, s'è incazzata talmente tanto che non voleva neanche andare a giurare: avevano promesso un ministero vero, anche se da donne, di quelli col portafoglio, e che più o meno si sa di cosa dovrebbero occuparsi.
Ma Prodi s'è dimenticato che la Rosy oltre ad essere donna cattolica, non tiene famiglia ed è persona (apparentemente) coerente e seria.
E questa donna (pure un po' incazzata, che se vogliamo restare sui luoghi comuni è un essere molto pericoloso), appena giurato ha cominciato ad essere scomoda: ha accennato in una intervista a PACS, fecondazione assistita, e adozioni (forse l'unica cosa di cui poteva innocuamente parlare). E non ha detto niente di che, ma è bastato per
- finire in una vignetta di Giannelli,
- beccarsi l'appellativo di zapatera con
- far dire a Prodi di darsi una calmata con le interviste ai ministri,
- farsi criticare dal responsabile di forza italia per i rapporti col Vaticano (lo cito solo perché non sapevo che esistesse, beata ignoranza),
- farsi dare di lesbica da un imbecille (e se lo dice Fini, lo posso fare anche io) di senatore di AN, scatenando tra l'altro un polverone e una serie di affermazioni da varie parti di cattivo gusto,
- farmi sperare che questo governo produca qualche cosa di buono.
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martedì, maggio 23, 2006
Piccole soddisfazioni professionali
Era fine agosto o forse inizio settembre 2004. C'erano le firme per il referendum da finire di raccogliere, la sottoscritta era proprietaria della referendum-mobile e passava le sue pause pranzo tra l'ufficio elettorale e il tribunale per controllare e certificare firme. C'era una situazione personale particolare, in ufficio mi si prendeva per i fondelli più di sempre (per lo sgabuzzino pieno di volantini e non solo).Entra in sala riunioni un cliente, di quei clienti con cui si finisce per parlare non solo di lavoro. E si parla di referendum. E complici i volantini, il calendario dei tavoli, i ricordi di voti radicali passati (quasi tutti, in vita loro, per sbaglio o per distrazione, una croce da quelle parti l'hanno messa), nell'arco di pochi giorni il cliente riesce a far firmare (dice, ma ci credo) una decina abbondante di persone.
Ora, questo cliente non ha gradito l'alternanza per l'alternativa e tutte le volte che ci si sente, specialmente quando qualcosa non va (i problemi hanno un tempismo perfetto), attacca coi suoi a volte leciti e condivisibili, spesso no, Contra Rosam. Io mi incazzo, e tiro a tagliar corto. Lui se ne accorge e continua ad infierire (anche in questo caso i clienti hanno sempre ragione?). La nostra ultima telefonata si è conclusa con dibattito sul ministero della Bonino, quando ancora quello che si sapeva era questo.
Adesso che sul ministero si sa questo, invento una puttanata qualunque per chiamarlo e mi prendo un briciolino di rivincita.
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lunedì, maggio 22, 2006
Se son rose fioriranno
domenica, maggio 21, 2006
Germania 1516 - Germania 2006
Il "vero tifoso in ogni situazione" berrà birra americana o tedesca?
(Prego immaginarsi la frase detta da una con l'erre moscia, anzi praticamente inesistente, come me)
(Prego immaginarsi la frase detta da una con l'erre moscia, anzi praticamente inesistente, come me)
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sabato, maggio 20, 2006
Chi cerca, trova?
La Livietta di calcio ne capisce il giusto (gli garbano tanto le partite in compagnia a base di moccoli, birra, aglio, olio, peperoncino e il rutto libero). E anche di quello che sta succedendo ci capisce il giusto, perchè sostanzialmente tanto gliene frega.
Però questo video l'ha capito, gli è parso bellino e ha pensato di premiare quelli che d'ora in avanti passeranno da queste parti cercando roba tipo (ad oggi) filmato ti amo campionato, ti amo campionato filmato, ti amo campionato perchè non sei falsato scarica, ti amo campionato video scarica.
Però questo video l'ha capito, gli è parso bellino e ha pensato di premiare quelli che d'ora in avanti passeranno da queste parti cercando roba tipo (ad oggi) filmato ti amo campionato, ti amo campionato filmato, ti amo campionato perchè non sei falsato scarica, ti amo campionato video scarica.
(via EmmeBi)
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sabato, maggio 13, 2006
Il mio Presidente della Repubblica
Mi sarebbe piaciuta la Bonino (che però avrei preferito come ministro più o meno di qualunque cosa tranne che, ovviamente, delle pari opportunità) . Avremmo avuto come capo di stato una donna parecchio brava e relativamente giovane.Non mi sarebbe dispiaciuto D'Alema (sarebbe stato divertente).
Ma il mio vero e unico candidato era Pannella.
Perché? Ecco un po' (ma solo un po') dei miei perché.
- Perché ormai ha raggiunto l'età.
- Perché è un gran rompicoglioni, e i rompicoglioni mi stanno simpatici.
- Perché spesso e volentieri rompe i coglioni per cose per cui vale la pena farlo.
- Perché è un pezzo ingombrante ed importante della storia della repubblica, e si meriterebbe che tale ruolo gli fosse in qualche modo riconosciuto.
- Perché gongolo all'idea del messaggio di fine anno: Pannella che parla e s'incazza per un'ora (di meno non gli si potrebbe chiedere) a reti unificate, in pace e tranquillità.
- Perché se l'è sognato pure un amico che l'altro giorno m'ha detto che la Bonino non è adatta a fare il ministro. E che se lo voleva pure giocare al lotto (a proposito, qualcuno sa che numero fa Pannella sulla smorfia?).
- Ma soprattutto: perché sì.
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Pannoloni
Strano paese il nostro, dove un bagno sembra essere più importante di una stanza per allattare in pace.(Continua così Donatella, che ci piaci!)
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mercoledì, maggio 10, 2006
Mercoledì al cinema: il regista di matrimoni
Sono andata a vedere il regista di matrimoni. Un po' prevenuta, un po' pronta a farmi una ronfata clamorosa visto quello che mi avevano detto. Eppure, allo scoccare della fine del primo tempo, io e l'amico che era accanto a me ci siamo guardati e, quasi con un filo di vergogna, ci siamo detti che si, questo film ci stava proprio piacendo.Poi, ho incontrato chi mi aveva assolutamente sconsigliato di andarlo a vedere e mi sono sentita imbarazzata alla domanda "ma secondo te, di che parla questo film?" A quel punto me lo son chiesta pure io.
E allora, di che parla? [(a partire da) Qui si parla abbondantemente di "di che parla". Anche troppo]. Beh, secondo me non parla di una cosa, non c'è Una Storia con un significato e una interpretazione chiara e univoca. Ci sono tante storie, immaginate, girate, sognate, tante possibili, sottointese e da sottointendere interpretazioni di quello che si vede, magari appena accennato. E tutto questo è accentuato dal ritmo del film, cadenzato da pause che mi hanno dato quasi un senso "ondoso" (non ondulatorio, che mi ricorda le lacrime versate su istituzioni di fisica matematica): ci si lascia trascinare dalle immagini nel fluire degli eventi.
E tutto questo fino alle ultime scene, che secondo il mio modesto parere, sono il punto più brutto del film: è un finale aperto, ma è il punto in cui le sottointuizioni possibili si perdono, come il senso onirico e la leggerezza. E ne perde il film.
Per queste impressioni, ma non solo, sono stata ad un incontro con Bellocchio. Interessante, non tanto per la comprensione del film, quanto per la fauna di fagioli(a)ni presente in sala. Una gran quantità di persone che si conoscevano tra loro, che erano concordi tra loro, che si aspettavano che il maestro per cui erano arrivati fino al cinema fiorella di venerdì pomeriggio venisse nominato. E quando finalmente è stato nominato, tutta la sala ha avuto quasi un sospiro di sollievo: sguardi complici e sorrisi si sono sparsi per tutta la sala. Ma, alla fine dei conti, l'ora e mezzo in mezzo ai fagiolini non ha aggiunto, a parte questo capoverso, niente a questo post.
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