giovedì, luglio 13, 2006

 

human pride? e de che ?

Non è che proprio faccia difetto, nel mondo, l'orgoglio di essere maschi! Ma se si nasce maschi e femmine per caso, che motivo abbiamo di esserne orgogliosi? O vogliamo insinuare che sia una scelta consapevole? Silvio, non vorrei essere fraintesa, specie da te, che sei un caro compagno di blog; non ho niente contro i maschi, anzi, mi piacciono assai assai, e ancor più quelli che come te sceglierebbero di dimostrare la loro mascolinità senza sputacchi e sopraffazioni. Ma lo stupro in iraq non lo ho inventato io, è paradigmatico, e non esiste un equivalente al femminile se non in casi rari e isolati. Isolati nel senso che la violenza di gruppo è, ancor più di quella individuale, prerogativa maschile, a parte eccezioni. Il che naturalmente, ma penso che sia scontato, non vuol dire che i maschi sono tutti stupratori e violenti. Non sono particolarmente orgogliosa di essere donna, ma neanche di essere umana...

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martedì, luglio 11, 2006

 

Gay Pride and Male Prejudice

Sto organizzando questo Male Pride, ma mi sfugge sul momento di cosa c'è da andar fieri, e allora mi sono fermato.
Non ditemi il calcio per carità.
Lo so, sono contraddittorio, ma ho fatto un test e so che i miei due emisferi funzionano esattamente alla stessa velocità.
Alla faccia delle pari opportunità.
Mi domandavo...ascoltando lo speciale sul carcere di Latina: se istituiranno il reato di tortura, come ho capito che stanno per fare, quanti carceri chiuderanno?

I mondiali sono finiti, rimettiamoci di nuovo la corona di spine.


 

viva viva gli italiani
giocatori gladiatori
pinturicchi e sputatori
vincitori e trionfatori.
Questa volta i giocatori italiani correvano per salvarsi la pelle...

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lunedì, luglio 10, 2006

 

I campioni del mondo e una mia piccola perversione


Ieri sera si sarebbe potuta ammirare la dottoressa pv saltare entusiasta al "chi non salta è un francese" nel bel mezzo dei caroselli e degli sbandieramenti in una piazza con fontana, e la si sarebbe potuta vedere anche farsi il bagno nella suddetta fontana se questa non fosse stata asciutta e sitibonda causa infiniti restauri. Ma è soltanto stasera che la dottoressa ha potuto sfogare una delle sue più oscure perversioni: la sfilata trionfale del potere e sottopotere per trionfi non di loro pertinenza. Tanto per capirci, se io pv mi trovo spettatrice ad una sfilata tipo Miss Carnevale di Viareggio 2006, ciò che mi entusiasma non è la passerella di fanciulle, bensì quella di assessori, consiglieri comunali, presidenti della Pro Loco e segretari dei più improbabili enti locali, che inevitabilmente precede e segue la premiazione delle bellezze. Sarà il fascino discreto delle loro sagome commendatoriali, l'irredimibile stile delle loro cravatte finto marinella (come se le vero Marinella non fossero abbastanza deprecabili), i loro sorrisi auntentico untuoso consociativo ma, non ci posso fare niente, quelle scene da sottogoverno di provincia cantano al mio cuore. Ebbene, fra ieri sera e stasera non so più quante volte ho visto sfilare l'ineffabile ministro Melandri, i sorrisi di Prodi e l'amplomb da napoletano chiattillo di Napolitano. Tuttavia, l'apoteosi è stata stasera, davanti alle scene del bus dei calciatori rigurgitante di imbucati: la Melandri si sbracciava e mandava baci neanche fosse lei ad aver segnato contro la Francia mentre alle sue spalle danzavano pletore di addetti ai ministeri più vari, uscieri, segretarie e affini. Qualcuno, di me più sano, avrebbe potuto chiedersi chi erano gli altri dietro i giocatori, l'allenatore e lo staff, io godevo.
I veri brividi lussuriosi, però, mi sono venuti quando, mentre il presentatore annunciava i "gladiatori", è apparsa la Melandri, più splendente della coppa, diretta verso il caldo e partecipe abbraccio di Veltroni. Anzi, vi dirò, ad avermi deluso è stato proprio l'instancabile Walter, l'unico, fra i vari ministri & C., D'Alema compreso, a non alzare la coppa.
Ma nulla è perfetto e, consapevole di questo, posso andare a dormire appagata come pochi.


 

Paga coi tuoi soldi...


Paga coi tuoi soldi e poi fai la tua scelta. Un proverbio che ho letto in un libro. Chi paga di persona? Chi rischia di perdere tutto o vincere con il suo coraggio? Queste si narra che fossero doti maschili.
Ora Dina i maschi vanno a caccia del Mammut al Supermarket e anziché andare alla guerra, appendono le bandiere arcobaleno alla terrazza. Per cui le cose son molto più comode per noi e va un po' tutto rivisto nel gioco dei ruoli.
Non sto parlando di stupri, massacri, io parlavo di uomini, ma è una idea un po' nebulosa ultimamente, penso ad un me stesso ideale che non esiste ma di cui a volte faccio una imitazione così credibile che ci credo anch'io. Mai sentito parlare di libertà e difesa della vita così tanto, oh... da avere i conati di vomito. Ma vorrei organizzare un Male Pride. Una sfilata di pervertiti che non picchiano, violentano, ammazzano, non sono forti con i deboli e servili con i forti, che non sono spietati quando possono infierire e striscianti quando hanno paura. Che non violentano una ragazza indifesa in un teatro di guerra...tanto per dimostrare quanto è nei nostri cuori e quanto vale questo nostro Dio da strapazzo, Gesù dei marines, buono per tutti gli usi.


domenica, luglio 09, 2006

 

che pena ci facevamo...

si, è pur vero poveri uomini anch essi violentizzati a cominciare dai bambini cantori eunuchi castrati dalla chiesa ( che finisce in -a, ma non è colpa della -a! ) perchè meglio cantassero le lodi al signore, fino ad oggi, ma se la percentuale di vittime di violenze fisiche è divisa equamente tra generi, non così è per coloro che esercitano violenza in modo sistematico, continuativo e organizzato, che sono in maggioranza maschi, in tutti i paesi del mondo. Più che una opinione è una realtà, in quanto alle mamme delle infibulate, molestate ecc, in genere ha già preso così tante botte che regge l'anima coi denti e a malapena si ricorda di avere un nome.

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venerdì, luglio 07, 2006

 

Che pena ci facciamo

Credo che le donne sappiano esserlo, prepotenti, prevaricatrici e crudeli. Mai quanto gli uomini? Ma chi li ha mai potuti soffrire? Devo credere che metà dell'umanità sia molto meglio geneticamente, intrinsecamente dell'altra che stupra, uccide e governa, spero ancora per poco? Mi piacerebbe tanto. Non possiamo che migliorare. Ma non lo credo. Ministri donna incompetenti li abbiamo appena avuti, mi sembra... e li avremo ancora. E le ragazze infibulate, stuprate dal padre, mandate a battere il marciapiede dal marito hanno pure le loro mamme che non fanno niente per impedirlo, o no? Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, dice Leroy.
Non tutti i maschi sono carogne, non tutti gli uomini che rispettano le donne sono dei perdenti, non tutti gli statunitensi stuprano ammazzano e vogliono portare la democrazia, come fanno i cacciatori che dicono di amare la natura che distruggono.

Anch'io sono stanco del fuoco amico. Ma il nostro paese non ha mai avuto una politica estera e non ha attualmente un autorevole Ministro degli Esteri come non l'ha avuto nella precedente legislatura. Il massimo della politica estera è mantenere gli impegni con il nostro alleato: ma questo è il Libro Cuore dello sterminio. Senza sapere il sesso di Bonino (che finisce per "o"), dal curriculum la metterei subito al posto dell'attuale ministro, che farei ritornare a fare (al massimo) il presidente della FGCI. Senza sapere il sesso di Pannella (che finisce per "a" ) , dalla sua storia, lo metterei immediatamente al posto di Mastella.


giovedì, luglio 06, 2006

 

invece questi uomini sì, che hanno le idee chiare!
Così come le idee chiare hanno dimostrato di avere i soldati americani che hanno compiuto una gloriosa azione di stupro in iraq; si da il caso che avessero notato una, ahimè per lei!, molto bella quindicenne irachena.

Lei si era accorta dell' interesse che aveva suscitato, ne aveva parlato con la famiglia e con tutto il vicinato, ma a poco è servito; infatti questi coraggiosi combattenti della democrazia le sono piombati in casa, se la sono stuprata comodamente a turno, hanno ucciso lei, la di lei madre, padre e fratellino e non contenti hanno sbruciacchiato il cadavere per simulare una esplosione; roba che se lo avessero fatto a casa loro sarebbero finiti sulla sedia elettrica. Ma si sa, quando si tratta di insegnare ai popoli sottosviluppati come funziona la democrazia, non si può guardare troppo per il sottile!

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mercoledì, luglio 05, 2006

 

Sì, le donne sì, sporcano ...


Ma che dice mai, signora mia. Può anche darsi che i disabili non imbrattino i servizi igienici, ma le donne sì. Perchè le donne, lo sanno tutti, sono sudice, sporche e bagnate, invece che meravigliosamente asciutte e pulite, per non parlare di quella cosa schifosa e sanguinosa che capita loro una volta al mese.
E ci si lamenta pure che le infibulano!
Ah, e comunque basta guardare la foto per capire che le donne i cessi non sanno proprio come usarli!



martedì, luglio 04, 2006

 

golden raindrops

Ma cosa vai a pensare!!! ma sei proprio una vetero-femminista... naturalmente sia le donne che i disabili stanno a sedere sul cesso e non imbrattano la ciambella; certo se il disabile è cieco l'argomentazione cade!

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Una toilette che non c'entra nulla, all'improvviso


Piccolo quesito che non c'entra con il dibattito su sesso e potere (per maggiori informazioni in merito chiedere ragguagli sull'imperatore Tiberio, Hitler, Mao, eccetera eccetera, risulteranno edificanti): ma per quale arcano motivo nei luoghi pubblici gli uomini hanno sempre un bagno tutto per loro, mentre spesso e volentieri le donne e i disabili ne devono condividere uno? Forse perchè elevate menti ritengono che i disabili di sesso maschile si vergognano meno se incontrano una donna al cesso? O perchè le donne sono programmate per "prendersi cura" e votare il Veltroni di I CARE? Oppure perchè i disabili, sempre secondo le menti elette, non sono veri uomini, nonostante quello che afferma la loro carta d'identità? O forse ancora perchè donne e disabili sono immonde creature da tenere a distanza dagli uomini ma fra loro vicine?
Oppure significa che nascere donne non è solo, come in Cina, una disgrazia, ma anche un grave handicap?


sabato, luglio 01, 2006

 

Quando i contribuenti fanno oh ...


Gli scenari che apre Dina sono affascinanti e coprono un'altra parte del problema, ovvero gli sporcellamenti in luogo istituzionale allestito con i soldi dei contribuenti. Chiudendo gli occhi, mentre il caldo impazza, lo posso visualizzare il divano in vera, dico vera, pelle nera, che sprizza lusso da funzionario bulgaro o assessore al turismo di provincia, sul quale la giacca carta da zucchero e la cravatta di Marinella, dico di Marinella, di politico di seconda fascia si struscia e si stropiccia contro la minigonna Cavalli o D&G di fanciulla proveniente da qualche regione a Sud di Roma, mentre ondeggiano le fronde dell'immancabile ficus benjamin e la nera scrivania da notaio d'assalto. Riesco a vedere persino le gambe dei due che si appiccicano alla pelle del divano causa sudore e, dietro la porta chiusa, i sottoposti del capo che si danno di gomito e tantano di invitare qualche segretaria a cena in mancanza di meglio, nell'attesa di avere anche loro in ufficio un ficus e un'aspirante qualcosa con il posteriore sodo e una pur vaga tendenza alla compiacenza. Certo, non stiamo parlando della stanza ovale, ma il politico magari per un attimo si illude, e se non ha ancora la valigetta atomica, almeno può godere per un po' di leggiadra carne lampadata.
It's wonderfull, my baby, it's wonderfull.
Ora riapro gli occhi, con calma, perchè nella mia realtà non è contemplato il ficus, la pianta del potere, e considero che sì, il caro Malgioglio importava anche i cubani, oltre che le cubane, ma che gli uomini hanno qualche possibilità in più di sopravvivenza quando le loro compagne sono depresse o quando loro le vogliono lasciare. Il che potrà essere una misera consolazione, ma pur sempre qualcosa è.


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