mercoledì, luglio 14, 2010

 

Cronache di donne - i primi due giorni

12 luglio 2010

Per un giornale “dalle donne per le donne”, ho pensato, sarebbe interessante portare l’attenzione su quello che delle donne viene scritto sui quotidiani. Così, in questa notte di caldo assoluto, indossando due gocce di sudore al posto dello Chanel n.5, ho fatto un giro sui siti dei maggiori quotidiani, aggregatori di notizie, agenzie, ecc.
Un panorama desolante, peggiore di quanto lo immaginavo, ed ero già pessimista!
La prima donna che si conquista gli onori della cronaca ( niente sul fronte politico, né sportivo, né di altro tipo, che lì lo spazio è solo maschile ) è una povera ragazza di 16 anni, Eleonora Noventa, uccisa da tre colpi di pistola da un “ragazzo per bene” che si è suicidato subito dopo. O mia o di nessuno, è il pensiero, non nuovo, che ha guidato il trentenne; ha atteso la ragazza per la strada e quando lei, pantaloncini neri e camicetta bianca, è arrivata in bicicletta, l’ ha fermata, scambiato due parole, estratto la pistola da sotto la sella del motorino, mirato e sparato.
Per inquadrare queste morti torna utile leggere il Database sugli omicidi dolosi, fonte Eures: “Sono 340, in Italia, i casi di omicidio-suicidio registrati tra il 2000 e il 2008, che hanno prodotto, compresi gli autori, quasi 1000 vittime. Ogni 10 giorni un padre, un marito (l’autore è nel 93% dei casi un uomo) pianifica il proprio suicidio allargato, trascinando con sé la coniuge o la partner (complessivamente 53% dei casi), uno o più figli (19% dei casi) o altri familiari”; secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' la violenza contro le donne, nel mondo, rappresenta la prima causa di morte per il sesso femminile fra i 25 e i 44 anni.
La seconda donna di cui si ha notizia è Daniela Ranaldi, cosiddetta opinionista del programma di Maria De Filippi “Uomini e donne”; chi ha visto la trasmissione ricorderà sicuramente la signora strabordante, seduta sempre alla destra di Maria, che urlava e inveiva contro i giovani concorrenti giudicandone la sincerità, come se poi non fosse evidente a tutti che a “Uomini e donne” non ci si va certo a cercare l’amore, quello vero, ammesso che esista ancora.
Danielona è stata arrestata per il possesso di 11 grammi di cocaina e un bilancino; ma è tornata a casa, in attesa del processo per direttissima, “perché incensurata”. Un trattamento comunque di favore, perché non a tutti i cittadini trovati in possesso di 11 grammi di cocaina sarebbe stata concessa la libertà così facilmente; paragonabile a quello che ha guidato i casi Marrazzo e Zaccai, dove i protagonisti, trovati coinvolti in episodi di consumo, se non di spaccio, sono stati rimandati a casa con tante scuse e neanche un test antidroga, di quelli che vengono eseguiti sotto il ricatto dell’arresto a tanti ragazzi.
Altre notizie che abbiano donne per protagoniste, non sono riuscita a trovarle; se ci sono, sono sepolte da un mare di facce di uomini, Berlusconi, Bossi, Tremonti, Iniesta, Verdini, Errani e via così.
Sarà solo un caso? Vedremo!

13 luglio 2010

Anche oggi, martedì, la prima donna che si trova nelle news è morta. Anzi, due.
Katerina e Chiara, 24 e 34 anni; Katerina è morta ieri, accoltellata in strada. Chiara giovedì, massacrata in strada a sprangate, ma il suo assassino è stato arrestato ieri.
O mia o di nessuno – ancora questo il movente, in tutti e due i casi; bisognerà prevedere, prima o poi, quando avremo un attimo libero dall’alta politica del premier e della sua setta, un corso di formazione per giovani uomini che riesca a sradicare questa scemenza dai loro cervelli.
A dire il vero qualcosa si trova, a parte le morte, oggi. Ma è comunque sotto dozzine di notizie al maschile.
Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, ha incontrato la stampa, ieri, per dare conto del rinnovo del protocollo d’ intesa tra Regione e CIE di Ponte Galeria per l’assistenza sanitaria; Renata ha annunciato che la Regione offre un campo di calcetto e, in seguito, pure un luogo di culto, preghiera, intrattenimento. A sentire le voci che circolano, il CIE ha bisogno, intanto, di acqua, bagni, spazi, arredi; come tutti i CIE d’Italia, quei CIE costruiti come canili e peggio dei canili, che vengono spesso visitati da Rita Bernardini, deputata radicale; una donna che farebbe, eccome, notizia, se non si trovasse a subire la doppia censura che la riguarda, in quanto radicale, e donna.
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, auspica “un mercato unico senza dazi e protezionismo” tra i Paesi del Mediterraneo. Ottima idea, visto che il protezionismo in generale fa danno nel campo economico quanto il proibizionismo in quello sociale, ma che ci costringerà, prima o poi, se ci sarà un poi, a fare i conti con regimi che commettono violazione continua e riconosciuta dei diritti umani; e penso alla Libia, ma non solo. A meno che non si decida di adeguare i paesi europei del Mediterraneo agli standard altrui, abbassando ulteriormente il tasso di democrazia anche da noi; il che, per l’Italia, non sarà difficile.
Le notizie non ci dicono, rispetto al blitz di 3000 carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, con oltre 300 persone arrestate in diverse parti d'Italia per vari reati, “la piu' imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni”, quanti dei 3000 e dei 300 siano donne. Approfondiremo.
Buon martedì e il seguito cliccando qui.
Per il seguito della vicenda di Daniela Ranaldi, invece, qui.

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