mercoledì, novembre 29, 2006

 

MORTO SUBITO


WELBY MORTO SUBITO ... e pace se qualcuno dice che è di cattivo gusto.
Ma lo vogliamo uccidere questo povero uomo finalmente per favore?
Il diritto alla morte va di pari passo con il diritto alla vita, non ricordare quanto la vita sia complementare alla morte puzza di paranoia e di angoscia primaria; è un diritto biologico dell'uomo morire quando vuole lui, biologico nel senso che glielo ha assegnato la natura, o la nascita, o domineddio, chiamatelo come volete.

Se il presidente della Associazione Luca Coscioni, ormai detto il povero welby, non può darsi la morte da solo è solo perchè in quelle condizioni di agonia forzata ce lo tengono i medici e i giudici; in natura o si muore o si è in condizioni di uccidersi; solo rare disgrazie come essere sepolti vivi o prigionieri di putin possono dare luogo alla condizione abnorme di esser vivo voler morire e non potere.
Che cosa aspettano coloro che gli sono vicini a staccare la spina? Ma lui vuole davvero morire subito o è cosciente dell'azione politica che sta compiendo e vuole farla durare ancora un pò?

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lunedì, novembre 13, 2006

 

I Santi, i Morti e il resto dei giorni/1

L’estate meteorologica stavolta è finita con ottobre e, come ogni anno agli inizi di novembre, la fortuna oltraggiosa di cui sono zimbello mi ha messo di fronte, a me che di solito non sono da nessuna parte, la mia mancanza di ubiquità. A Lucca per i fanti del Comics&Games o a Padova per i Santi di Radicali Italiani? Per non dire dei Morti e, dopo di loro, dell’alluvione.
Ma fra il dovere e il piacer essere, cominciamo da uno a caso.
Dovendo limitare la mia presenza ad un giorno, a Lucca non ho potuto godermi la presenza di Steve Jackson (per voi ignoranti: l'inventore del libro-game, l'autore di Gurps - il primo sistema di gioco universale - e di Munchtkin - un gioco di carte che riesce a parodiare in una volta sola i giochi di ruolo e Magic), ma in cambio, nonostante la pioggia, ho potuto godermi molto di più la città. Il giudizio sulla nuova Lucca è contrastante. Fino alla scorsa edizione tutto era concentrato nel palazzetto dello sport e in alcuni padiglioni adiacenti, si viveva in un mondo a parte e in effetti essere lì piuttosto che in qualsiasi altro non-luogo, cambiava poco. Però si passava da una parte all'altra della fiera in men che non si dica, si potevano confrontare i prezzi e tornare velocemente dal più economico rivenditore scoperto poco prima, si mangiava un paninaccio a sedere sui comodi spalti e, non ultimo, non si prendeva l'acqua. Quest'anno l'ambaradan è stato spostato e sparpagliato all'interno delle mura. Tutto molto più bello (majala quant'è bella 'sta hazzo di città!), tutto un po' più incasinato. Comunque sono riuscito a comprare a cifre minime i Ken Parker serie rossa che mi mancavano (viva la concorrenza!) e diverse dozzine di numeri di Ristampa Dago (di cui segnalo che le puntate fra il 48 e il 51 circa proprio a Lucca si svolgono). Grande rimpianto: Maximum Berserk 6, ma prima o poi lo scoverò. Un interrogativo internettaro finale: sono io il solito incapace, o a giro di blog fumettistici (o peggio ancora giocodiruolistici) ce n'è davvero pochi?


domenica, novembre 12, 2006

 

Saving on Italian Science

Per quel che può valere la mia opinione, 1/1700 di iscrizione e molto meno di attività politica. Il primo e l'unico dei miei congressi radicali è stato quello di Riccione (2005) e la mia partecipazione è dovuta in parte a una lettera che è arrivata a me, come ad altri iscritti, firmata: Daniele Capezzone. Ho avuto il piacere di votarlo come segretario colà, anche se l'ho pure odiato intensamente in un passaggio in cui parlava bene della Riforma Moratti. Sono felice che abbia deciso di rimanere radicale quest'anno e mi è piaciuta la sua gestione "fallimentare" del partito. Come sono molto dispiaciuto di questo contrasto tra lui e Pannella, che continua stamattina su Radio Radicale. Parlando di costruzione di monumenti a se stesso, il monumento della politica italiana era inquietante come la statua del Commendatore che continua a dire a un ostinato Don Giovanni "Pentiti."

Sono felice che Daniele rimanga, come sono lieto che Della Vedova se ne sia andato con Berlusconi. E da poco sono anche lieto che se ne sia andato Taradash, che ha definito in modo piuttosto affrettato l'Università come un "Parcheggio dei Professori" (rassegna di stampa di ieri mattina), e ha affermato che, secondo lui, non è tanto sbagliato "che l'Università venga punita."

Eppure il Governatore Draghi parlando del Parcheggio ha detto che: "Nel secolo scorso la scuola e l'università italiane hanno sostenuto la crescita economica e civile del Paese..." (Corriere della Sera, 10 novembre 2006).
E' un fatto che è uscito un articolo su Nature (vol. 440, 16 marzo 2006) avente come soggetto il futuro premier Romano Prodi, intitolato "Saving Italian Science." E' un fatto che, di contro, il Nobel e Senatore a vita, Rita Levi Montalcini, ha dichiarato solo pochi giorni fa: "Se la Finanziaria taglia i fondi per la ricerca il paese è distrutto e io non potrei votarla." Il "saving" c'è, quello che manca è il "science."

Taradash, se vuoi che il Parcheggio non sia più "inaccessibile agli studenti," impegnati perché vengano assunti nuovi ricercatori, non perché venga addirittura abolito il ruolo del ricercatore, come con l'ultima riforma del centro-destra.

Emma, Marco e recentemente Daniele ci hanno dato sempre grandi speranze, però quando Daniele parla di riforme strutturali mi vengono i brividi.

C'è qualcuno tra i Radicali che abbia una visione non superficiale della situazione dell'Università?


martedì, novembre 07, 2006

 

Il popolo festante
patafisicamente si fecilita
con il capo branco di questo Santo Blog
Satrapo Canino
diretto discendente del S.A.C. Pastore Satrapo (S) Fortunato
per la sua elezione a nientepopodimenoche:
MEMBRO DDICCOMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI
( link a www.radicali.it - eletti - Comitato nazionale )

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venerdì, novembre 03, 2006

 

Eppure è una rosa d'onore...


Risparmio ai gentili lettori il sapore dei pettegolezzi interni perchè esso è orribile.
Si segnala invece l'intervento di boselli, che è stato definito dalla maggioranza degli intervistati tale da far cadere i coglioni in terra istantaneamente. Si dice nei corridoi che sia venuto qui per seppellire la rosa nel pugno, ma la creatura si rifiuta di morire del tutto; nonostante le mazzate ricevute non solo da boselli ma da tanti altri piccoli bruti. Tutti sono riuniti al suo capezzale: chi piange, chi apre le finestre per via dell'aria chiusa, chi chiama la clinica svizzera per il suicidio assistito, ma i più girano alla ricerca di qualcosa da rubare, come sempre accade nelle case dove muore qualcuno.

Sono le otto e quando avranno finito di parlare i tavolirotondisti tocca a Pannella per le conclusioni; come tutti potranno capire, stasera non si cena.

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prime ( triste ) impressioni


Siamo qui ebbene ancora a congresso; tutto scorre liscio e limpido, il segretario segretaria, la tesoriera tesora, crono crona, i blogghisti bloggano.
L'ostello chiude alle 11 e 30, come un rifugio di suore, non ci sono mezzi pubblici dopo le otto che ti ci portino, praticamente l'ennesima presa di giro per i compagni senza carta di credito.
Ieri sera ho fatto in tempo ad assistere a un'ora di lavori della terza commissione ( Viale Parachini ) e dopo aver ascoltato il racconto della morte della mamma di nicolino tosoni e aver pensato che se tutti raccontiamo come ci è morta la mamma si finisce per natale, sono dovuta correre all'ultimo autobus che poi non andava fino all'ostello, essendo un notturno ( certo a padova sono proprio furbega).

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