lunedì, aprile 03, 2006

 

Rose, pugni e finocchi


Nel pigro pomeriggio domenicale mi promenavo in una via del centro di Taranto quando mi si para davanti un piccolo palco con sopra soltanto una bandiera con la fiamma tricolore, il tutto guarnito, davanti, da un po' di ragazzi con i capelli rasati disposti in ordine sparso. Il mio passaggio, però, ha suscitato una certa sensazione. Neanche il tempo di pensare che sui fascisti esercito un fascino irresistibile che mi accorgo di non essere io in quanto bionda l'oggetto delle loro attenzioni, bensì la spilla con la rosa nel pugno che porto sul bavero del cappotto. Qualcuno mi grida dietro "Vladimir Luxuria, Vladimir Luxuria, i finocchi al governo". Essendo non violenta e pacifica avevo già girato l'angolo quando ho realizzato quello che era successo. La violenza di sinistra la conoscevo già, con quella di destra è stato il mio primo e non particolarmente traumatico incontro. Tutto sommato, però, cosa avrei potuto rispondere se avessi avuto i neuroni più pronti? Luxuria è di Rifondazione? Meglio finocchi che cime di rape? Passata la rabbia mi è rimasto solo un po' di sconforto insieme alla consapevolezza che, in ogni caso, la patacca fa la sua porca figura.


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Commenti:

Hai tutta la mia ammirazione e la mia più piena solidarietà.. Mi spiace solo non sapere dove recuperare una "patacca" anke per me. Ciao e coraggio... manca poco!!!
 
Che la patacca faccia la sua porca figura, me ne sono accorta pure io. Peccato che tanti ce l'abbiano in tasca e non se la mettano sempre e comunque come pv e la sottoscritta
 
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