mercoledì, marzo 22, 2006

 

Eppur bisogna andar.

Il desiderio di fare le scarpe al Berlusca è tale, a giro per l’Italia, che il riflesso di un sacco di gente, di fronte ai suoi scazzi con Della Valle, è di dichiarare il prossimo acquisto di un paio di Tod’s. Capisco la tifoseria (soprattutto se prettamente calcistica, e magari nazionale nel senso dantesco del termine), ma raghi, ’gnà esse’cchiari: non c’è il buono e il cattivo, c’è uno scontro di poteri, c’è un cattivo contro uno contingentemente più cattivo, c’è l'ultimo bravo di un potere ormai secolarmente consolidato contro il capoccia di un potere con appena un venticinquennio alle spalle – e messi insieme, almeno nella democrazia reale in cui viviamo, li possiamo tranquillamente chiamare oligarchia. Il mondo è male, la tecnologia del diritto (finché dimostra di poter funzionare) l’unica quanto relativa salvezza. L’uomo sogna di votare e sbaglia se si astiene solo se - e perché - c’è sulla piazza (proprio nel foro, a sorvegliare l’ara della legalità – cioè, ormai, della libertà) chi dà anima e corpo (e sbuffa, suda, e magari ancora più di questo post trasuda pannellismo) a quella tecnologia. Benissimo, facciamogli le scarpe. Ma se non vogliamo restare comunque scarzignudi si sappia che poi bisognerà farle a’gobbi.


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Commenti:

Sull'argomento, la vignetta di Giannelli. Che di Berlusca e scarpe (per non parlare di capelli!) se ne intende.
(C'era un articolo carino di Stella sul corsera riguardo alle vignette di giannelli sul berlusca, ma non lo trovo più. uffa.)
 
Ho trovato il link all'articolo di cui sopra!
(bastava usare gugol vero, invece di quello dentro il sito del corriere).
 
Ma il punto è quello di Bordin che dà il LA ogni mattina e stamattina:
"con la produzione di scarpe solamente, un paese non rimane nel G8."

Ed Emma Bonino dice "un paese senza scienza." Tempo fa sentii un seminario di optoelettronica di un Ingegnere di non so quale ditta, sembrava una lezione di Karate:
Hamamatsu, Toshiba, Nikon, farneticava il tipo, minacciosamente.
Ed ora sono in un laboratorio di fisica davanti ai miei strumenti Keithley, Tektronix, Hewlett Packard,..., più, con questi chiari di luna, cineserie più economiche-loro sì, si sono messi a fare strumentini elettronici e pannellini solari mica male.

Insomma di italiano c'è solo il taleggio in frigo, e forse il frigo.

Se poi la prospettiva è difendere la grande industria non competitiva e non innovativa, che non investe nulla nella ricerca, gobbi o viola che sian...smentitemi per favore
 
Scusate, ma non resisto:
Ecco un'altra vignetta!
 
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