venerdì, marzo 10, 2006

 

Le loro cose

C’è questo libro, scritto un po’ così così (con quell’affastellarsi di metafore che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra tipico dello stile giornalistico spregiativamente inteso), ma davvero molto interessante. Vi si mette in evidenza, fra l’altro, che nelle pubblicità degli assorbenti non viene mai utilizzato il rosso, sempre il bianco e l’azzurro, già colori mariani ed oggi sinistro memento che l’antica virtù femminile è stata sostituita dall’igiene.
Ecco, tempo due mesi e, almeno a Milano, è comparso il cartellone pubblicitario a fianco. Che, ahinoi, conferma la regola.


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Commenti:

A proposito di (affascinanti) pubblicità di assorbenti. Anni fa c'erano delle tipe che si gettavano da un aereo col paracadute e alla fine se ne uscivano con una frase del tipo "può un assorbente cambiare la vita di una donna?". All'epoca Fazio rispondeva, a blackout, "si, se se lo appiccica in fronte".
 
L'argomento è bello, anche se ammetto di non saperne nulla. Una sola osservazione: il culto mariano della Chiesa Cattolica, con una donna, madre del Creatore di questo e tutti gli altri universi, ammicca fortemente alle donne cattoliche.

Come è noto non c'è culto di Maria nella chiesa della riforma. In compenso le donne hanno pari diritti.
 
Livia: la pubblicità del paracadute è stracitata anche nel libro in questione, e anche l'indimenticabile canzone di Elio (grazie per il link)
Silvio: sulla divisione di ruoli fra i generi prescritta dalla mitologia cattolica ce ne sarebbero da dire, ma l'essenziale è proprio l'"ammicco" di cui dici te
 
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