giovedì, marzo 23, 2006

 

Di patti finzionali

C’è silenzio (addirittura sospetto? Naa) dopo la polemica Facci-Tondelli. Il primo ha pubblicato un post con un io-narrante che pareva assomigliare parecchio al suo io-vivente, il secondo lo ha preso per il culo con un post dedicato a Falloppio (che, per carità, non è mai esistito) in cui il precedente io-narrante (qua lui-narrato) si avvicinava ancora di più all'io-vivente facciano e per di più sniffava - il che, ahinoi, è reato. Facci allora ha minacciato di querelare sia Tondelli che il Neri che li ospitava entrambi, il Neri ha cercato di fare ragionare tutti, Tondelli ha comunque prontamente cancellato il post con delle spiegazioni estremamente ragionevoli: tengo famiglia, e inoltre cià pure ragione lui a non voler essere accostato ad una condotta legalmente criminosa, per quanto il patto finzionale del racconto di Falloppio non fosse troppo meno lente di quello del racconto di Facci stesso.
Qua si ricorda con un certo rimpianto il mitico Official Guia Soncini Stalker Club, dove oltre ad essere presenti le uniche foto rintracciabili in rete della diciannovenne più vecchia del mondo, dove oltre a declamare a destra e a manca dove e come ce la si sarebbe sbattuta, si spiegava che cotanta passione era partita dalla descrizione sonciniana di un primo pompino. Al che, durante la nota polemica Soncini vs blogger-segaioli, l'oggetto del desiderio di quei secondi che tal nome meritavano in senso proprio rispose: "Mai sentito parlare di io-narrante?"
La questione è complessa e qua, per pigrizia, ci si limita ad appuntarla (altrove se ne sbrodolò parecchio alla lontana). Ma se qualcuno fosse stupito, ad esempio, del comportamento di Tondelli (non aver mai fatto esistere Falloppio), si ricorderà, per finire, che Leonardo stesso, quando ancora si firmava Davide Ognibene, era stato infastidito dal suo (peraltro, almeno dall'esterno, simpaticissimo) troll personale, che aveva deciso di raccontare la propria esperienza di atipico turista sessuale (lo splendido Diario di Cuba) firmandosi Davide Pocobene ed inducendo molti (quorum ego) a pensare che il Pocobene fosse il volto un po' vergognoso dell'Ognibene. Che dire? Poho, ci s'ha la bocca troppo occupata a sghignazzare.
p.s. La foto è quella di una maschera Dogon. In realtà, cercavo una specifica maschera Dogon, ma non m'è riuscito trovarla. Racconta Griaule (l'antropologo che presentò al mondo questo popolaccio africano - ma ci sarà occasione di riparlarne) che dopo un po' che si trovava fra loro e che ne osservava i costumi e i tipici spettacoli di maschere, nell'ambito di quest'ultimi comparve un nuovo personaggio dotato di maschera ad hoc: l'antropologo! Una maschera che, come ovvio, ricalcava stilizzandolo il suo viso dai tratti caucasoidi, con la simpatica aggiunta di un'altrettanto stilizzata penna e di uno stilizzato taccuino. Se qualche passante sapesse dove trovare quell'immagine - prometto ricchi post di ringraziamento.


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Commenti:

Appassionante vicenda. Ho il mal di capo per lo sforzo di averla seguita. Il dibattito è alto, la posta in gioco niente e l'esito una prepotenza di chi ha più soldi per l'avvocato.
Mi ricorda l'edificante favola di Fedro, con l'agnello che dice al lupo: "Non posso averti insultato sei mesi fa, non ero ancora nato." E il lupo: "Allora sarà certamente stato tuo padre" GNAM
 
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