mercoledì, agosto 29, 2007

 

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Prologo: lettera di vecellio agli oltranzisti e non solo. . .
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RISPOSTA AL DIRETTORE DI NOTIZIE RADICALI
di Claudia Sterzi, oltranzista

Bene, caro Vecellio, mi sono messa comoda; ho letto la tua lettera. Poi, siccome per parlare bisogna essere in più di uno, ti rispondo.
Non ho nessuna fiducia negli impegni che D’ Alema, Prodi, e il CAGRE tutto, hanno preso; questo perché, come si dice, la fiducia nasce dall’esperienza.
Ho sospeso lo sciopero della fame più per festeggiare il grande risultato dell’appello che per fiducia nelle parole dei politici che da che mondo è mondo parlano con lingua biforcuta ( tranne eccezioni. Chi? Indovina! ).
Ma gli avvenimenti e i non avvenimenti di questa estate hanno mosso la mia irritazione e rabbia, come dici te, e la mia intenzione di combattere questa battaglia nonviolenta fino in fondo, a oltranza, appunto.
Ciò che dice il governatore texano è la stessa cosa che ha dichiarato il portavoce del ministro degli esteri iraniano qualche settimana fa: sono affari interni, ci si governa da noi, ecc. Come se i diritti universali dell’uomo e gli enti sovranazionali fossero uno scherzetto per pochi idealisti.
L’estate ci ha portato notizie di esecuzioni capitali in molte parti del mondo, insieme alle consuete esecuzioni dei cinesi, che fanno meno notizia perché non se ne conosce nomi e visi, ma che sono capaci di condannare a morte tre persone per “furto di petrolio”..
Iran, Arabia Saudita, Bangladesh, Corea del Nord, Yemen, per esempio.
L’ estate non ci ha portato notizie di azioni, previsioni, lavoro diplomatico e preparatorio effettivo per la promessa messa ai voti della Risoluzione all’Assemblea Onu ormai quasi corrente; tutti sono pronti a prendersi gli onori ma nessuno a farsi carico degli oneri.
La battaglia per la moratoria, nelle sue caratteristiche di universalità e straordinarietà merita tutto il nostro impegno di radicali nonviolenti, transnazionali e transpartitici, impegno reso ormai urgente e necessario dal dissesto del percorso dei diritti umani nel mondo.
Che fare? Per parte mia, che sono convinta dell’efficacia delle armi nonviolente, dichiaro che:

da domani, 30 agosto 2007, riprendo lo sciopero della fame a oltranza, sospeso lo scorso 18 giugno per onorare la straordinaria risposta all’appello per la moratoria delle esecuzioni capitali; sciopero della fame come azione nonviolenta di dialogo e sostegno a quanti si sono impegnati a presentare la Risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali al voto nell’imminente apertura dell’ assemblea Onu.

Spero che presto saremo di nuovo un gruppo e che potremo, magari il 10 ottobre 2007, giornata mondiale, dal 2003, ed europea, da questo anno, contro le esecuzioni capitali, festeggiare l’approvazione della moratoria tra i successi della nonviolenza.


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