domenica, dicembre 02, 2007

 

Mala tempora, il braccini e lo spirto guerrier. Ovvero, ma cosa ci faccio qua? Esiste la vita su Marte?


Cose orrende accadono di questi tempi. Perfino che io arrivi a dichiarare di essere d'accorfdo o quasi col braccini. Nel senso che, in qualche modo e in qualche maniera, da non tesserata, un malessere lo sento anche io.
Le liti in famiglia, lo dissi ai tempi di Casa Pannella, non mi intrigano, ne ho viste troppe, sarà per questo che il Natale mi fa venire i brividi.
In Capez Leader Maxìmo non ho mai creduto troppo, ma ho visto troppi altri crederci assai.
Con la Tamburi, alla cui assemblea non ero presente per motivi geografici, ho speso un pezzo di vita, e non il più brutto o il meno importante.
Nella Rosa nel Pugno ho creduto, ed ora mi sento un po' stupida.
Non mi sembra che ci si interroghi veramente su alcuni problemi fondamentali e non voglio che nessuno mi chieda "e tu che fai in merito?", perchè anche senza tessere, faccio la radicale la mattina e la sera, in classe e fuori e da radicale vivo. Poi non ho i duecento euro cash, non mi piacciono le rate a dieci centesimi il giorno e le tessere mi comunicano inquietudine. E questo spero di averlo chiarito.
A Padova ho visto e sentito Pannella, che non mi vergogno di venerare, meditare sulla morte. Da grande qual'è. Da uomo che ha vissuto e lottato e che sa che non sarà eterno. Non ho visto nè sentito il partito dare una risposta di vita.
Non sento la primavera in Italia, non la sento neppure fra radicali.
Capezzone non ci prese per incantamento, non sono tutte e solo sue le responsabilità della situazione che non profuma particolarmente.
E allora? Allora boh, nulla, non so, non saprei. I grandi amori non passano, carti legami non si sciolgono. Non ho tessera, lo ribadisco, e milito poco al momento, ma la mia radicalità me la porto addosso da anni e lo rivendico. E anche se sembrerò sentimentale, dichiaro senza vergogna che continuo a sentire i radicali, qualunque cosa essi siano, come la mia gente. Nonostante i dubbi. Il braccini parla di menzogne. Io non saprei come definirle, di sicuro, e anche questo il braccini lo dice e concordo, sembrano derive da lite in famiglia. Come capita in quelle famiglie nelle quali i legami sono forti ma feroci e i cordoni ombelicali non si sciolgono mai. Spero nessuno dica a Cecchi o a Della Vedova o a chiunque altro "taci tu che hai ucciso tuo padre".
Tutto qua, e forse il senso di ciò che ho scritto fugge come lo spirto guerrier, ma non è un mio problema, io mi fumo una Lucky Strike e penso alla Cecenia.

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Commenti:

"fugge come lo spirto guerrier" è molto bello. Buona Lucky Strike
 
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