domenica, giugno 11, 2006

 

A Crusade for Happiness


Anche se appare chiaro a tutti che il nostro retaggio occidentale è alieno dal sacrificio umano su spinta religiosa, magari istigata dal potere politico, sembra opportuno ricordarlo. Qui mi conforta l'opera di uno scienziato italico, Tito Lucrezio Caro, che non era proprio il porco del gregge di Epicuro, ma divulgava la sua teoria atomistica, poi ripresa con grande successo in tempi recenti.
La religione mi sembra sia nata per rendere piu' felici gli uomini anche su questa Terra (guardati questi due aneliti neo-pagani), fornendo una speranza di salvezza, illuminazione o paradiso, ma anche aspirando ad una comunione con la divinità immediata, tangibile ed un'armonia con gli altri uomini, vivi, o Lari e Penati, tuoi o del tuo vicino.
Non tanto, quindi, per esaltare la sofferenza ed il sacrificio del prossimo, che una casta privilegiata incoraggia e afferma essere ben accetto a Dio (e solo per spirito di servizio coincide proprio con i suoi interessi di potere.)

Che ne sarebbe, senza religione, della guerra tra l'Irish Republican Army ed il Regno Unito o dell'odio tra i Croati e i Serbi, che assommano tre varietà di cristianesimo? Che ne sarebbe senza religione del conflitto arabo-israeliano, dell'odio tra India e Pakistan?
Fortuna che Austria ed Italia sono due paesi cattolici, altrimenti un Dio spietato chiederebbe un forte stato Tirolese a qualunque costo.


Guarda, Memmio, ad esempio, cosa è successo in Aulide.
Vedi che il Re, a caccia, ha ucciso una cerva sacra ad Artemide (che era un cazzone si capiva già prima della guerra in oriente)...e occorre ovviamente un sacrificio umano, per avere di nuovo il vento propizio. Non vedo qual'è il problema, si fa. Moltissimi ne hanno scritto in proposito, De Sade ne avrebbe scritto con cognizione, se se ne fosse interessato.
E' chiaro che il sacrificio deve essere la distruzione più straziante, lo spreco più inutile di quel che è più prezioso nella scala di valori relativa del popolo, per placare i relativi Dei inventati: una fanciulla pura e casta, una figlia, una principessa. Allora il Re dice alla figlia, ti darò in sposa al più bello e nobile degli eroi, giovane e principe. Con cerimonia nuziale e fiaccolata di scorta fino ad essere (era ora!) dono bellissimo al legittimo sposo.
Il giorno delle nozze lei si accorge che il popolo è in lacrime, che i sacerdoti nascondono gli arnesi della sua distruzione e che il padre non è altro che un consumato politico, prudente mediatore ed in buoni rapporti con il clero. Muta di terrore si abbandona a terra con le ginocchia che le cedono, ma i primi tra gli uomini, fior fiore di guerrieri la sollevano, non certo per aiutarla a rialzarsi.

Ma per essere ammazzata, fanciulla, come vittima sventurata ed innocente, immolata dal padre. Solo perché la flotta possa partire con un fausto e felice presagio.

Nelle mie traduzioni si parla dei mali a cui ha potuto condurre la superstizione religiosa (come dire: invece ora tutto a posto...)
Ma Lucrezio scrive religio, non superstitio, mai una volta in tutto il De Rerum Natura, sempre religio! E la distinzione era chiara anche allora.

Desidero e cerco un Dio solo per ringraziarlo, il che mi porrebbe dei problemi etici comunque.
Perché non mi è capitato, per esempio, di nascere donna e essere violentata venerdì scorso tutta la notte, fino a che le mie grida riescano per fortuna ad attirare 'attenzione di qualcuno (e gli aggressori non erano albanesi, ma abruzzesi...)?

Mi viene in mente, per tornare ai sacrifici umani, la Storia di Isacco, canzone di Leonard Cohen. Tratta da un avvenimento raccontato in un Best Seller strepitoso, di cui hanno fatto già riduzioni cinematografiche. Si vende parecchio ancora, ma pochissimi lo leggono...
Insomma, come la racconta Woody Allen, ti trovi alle due del mattino, in mutande, di fronte al Creatore dell'Universo, che vuoi metterti pure a discutere? Allora prendi su l'accetta e sali fino a che il lago a valle diventa lo specchietto di una signora, senza guardarti indietro, sicuro che il figlio non scapperà, non si nasconderà. Prima di ammazzarlo arriva un Angelo e ti dice: "Ferma! Volevamo solo verificare quanto eri stronzo." La canzone non finisce proprio così... ma Cohen la presenta in un concerto come dedicata "a quelli che sacrificherebbero una generazione per mano di un'altra."

Ma se per gli islamici non ci sono più abbastanza vergini, per noi non ci sono mai stati abbastanza angeli.
Dio dov'eri allora?...Ma dov'eri tu, uomo?


Attiva le categorie (Del.icio.us) Attiva le categorie (Del.icio.us) Attiva le categorie (Del.icio.us) Attiva le categorie (Del.icio.us)
Ping a technorati Ping a technorati Ping a technorati Ping a technorati

Commenti:

Posta un commento

Link a questo post:

Crea un link


<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?